VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
domenica 23 febbraio 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it



28/10/2018

ALFONSO EL SABIO

Galleria di Campioni





ALFONSO EL SABIO
Alfonso X in un francobollo celebrativo del 1965

(Attilio Tibaldeschi)

 

In questa occasione, non parliamo di un grande giocatore, ma di un personaggio che si è ritagliato un ruolo anche nella Storia degli Scacchi.

Nato a Toledo (Spagna) il 23 Novembre 1221, Alfonso era il primogenito del re, di Castiglia e León, Ferdinando III, dunque erede al trono.

Col padre, continuò la lotta  con gli Arabi – iniziata quasi due secoli prima dal leggendario Rodrigo Diaz de Vivar, noto come El Cid – per la Reconquista dei territori occupati dai Mori; a loro si deve il ritorno alla Spagna di due importanti porti come Alicante e Cadice.

Succeduto al padre nel 1252, prese il nome di Alfonso X e continuò ad “allargare” i confini del regno prendendosi una parte del Portogallo il cui re – Alfonso III – si piegò al fatto, ma riuscì ad ottenere la promessa di restituzione del territorio dopo alcuni anni.

Pur partecipando ai complicatissimi “giochi” per estendere i suoi poteri anche fuori dalla Spagna – giochi in cui si trovò immerso quasi a …tempo pieno – Alfonso X ebbe il merito di fondare l’Università di Salamanca che ebbe il riconoscimento papale e diventò istituzione internazionale.

La sua ambizione lo spingeva a diventare Re dei Romani, ma occorreva l’appoggio papale; guardando all’Italia, si alleò con Ezzelino da Romano, cosa che gli alienò le simpatie del Papa Alessandro IV e, soprattutto, lo portò ad impoverire le casse della Castiglia, scatenando una reazione dei suoi fratelli.

Con tenacia, cercò di rafforzare il successore di Ezzelino – il Marchese del Monferrato, Guglielmo VII, che era anche suo genero – ma prevalse la volontà del Pontefice che lo indusse a rinunciare a diventare Re dei Romani. 

In ambito socio-economico, Alfonso X diede vita alla Mesta Catalana, associazione di allevatori il cui scopo era regolare le operazioni di transumanza che, in qualche modo, trovavano l’opposizione degli agricoltori; notevole il fatto che in questo ambito le donne avessero pari diritti degli uomini!

Come in tutte le cose di questo genere, la Mesta divenne tanto potente da  mettere in minoranza l’agricoltura.

Impegnato anche nel campo culturale, a lui va il merito di aver fatto redigere le Tavole Alfonsine, tabelle su cui venivano riportate posiziuoni di tutti gli astri e un calendario delle eclissi.

Quello che sorprende è che l’opera fu una felice collaborazione tra saggi musulmani ed ebrei, riuniti in quella che fu chiamata la Scuola di traduttori di Toledo impegnata nella traduzione di testi arabi ed ebraici in lingua castigliana.

A noi interessa in modo particolare l’impegno che Alfonso X nel divulgare anche gli Scacchi!

Il suo Libro de los Juegos o Libro de axedrez, dados e tablas è un testo formato da 97 fogli di pergamena che tratta di Scacchi come gioco di abilità, di Dadi come gioco legato alla fortuna e di Backgammon come gioco “misto” tra i primi due.

E’ impreziosito da 150 miniature ed illustrazioni a colori, ed è la prima volta che si ha una descrizione completa di questi giochi.

L’unico originale conosciuto è conservato a Madrid, nel convento dell’Escorial, mentre altre copie, anche di secoli successivi, sono reperibili altrove (una in Italia).

Limitandoci agli Scacchi, il libro contiene un centinaio di problemi e anche di varianti del gioco di cui i più curiosi sono Ajedrez de los quatro tiempos (forse un ricupero dell’originale Chaturanga indiano?) in cui quattro giocatori giocavano con pezzi bianchi, neri, rossi e verdi.

Un’altra variante erano gli Scacchi astronomici giocati su di una tavola con sette cerchi divisi secondo lo Zodiaco.

Quello che più conta è mettere in evidenza lo stretto legame tra volontà e ineluttabilità del destino: ogni mossa è frutto di una libera scelta del giocatore, ma le conseguenze che si genereranno saranno inevitabili; questo fatto limiterà la libera scelta ed il risultato sarà determinato non dal caso, ma da leggi rigorose; il giocatore disporrà sempre della sua libertà, ma tutto dipenderà dalla natura stessa del gioco.

Eseguire una mossa in modo istintivo (si parla di modo cieco) potrà sembrare esercizio della libertà, ma non essendo accompagnato da una conoscenza delle possibilità, finisce con essere una non-libertà!

E’ evidente che la sezione scacchistica aveva lo scopo di indurre a giocare bene le occasioni della vita, dunque aveva scopo didattico: chi pratica il gioco, non soddisfa solo lo spirito agonistico o lo spirito di ricerca ma porta verso la contemplazione.

Alfonso X si spense a Siviglia il 4 Aprile del 1284 e fu sepolto nella Cattedrale di Santa Maria; alcuni storici ritengono che parte del suo corpo furono sepolte nella Cattedrale di Murcia, che fu il frutto della trasformazione di un’antica moschea.

 

Una miniatura del Libro de los Juegos, mostrante un Musulmano che gioca con un Ebreo
Una miniatura del Libro de los Juegos, mostrante un Musulmano che gioca con un Ebreo


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it