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28/12/2017

CONOSCIAMO IL MONDO DEGLI SCACCHI (32)




CONOSCIAMO IL MONDO DEGLI SCACCHI (32)
Dalla Rete, una variante di Scacchi molto spiritosa

(Attilio Tibaldeschi)

 

Mentre l’anno volge al termine, vedere gli Scacchi dal loro lato meno tecnico, può essere un incoraggiamento ad avvicinarsi ad essi con meno timore, pur restando sempre aperta la possibilità di dire: “Sono pazzi questi scacchisti”!

  1. L’erudito umanista inglese Robert Burton (1577-1640) definì gli Scacchi “Un gioco collerico ed irascibile, oltraggioso per chi perde per scacco matto”. Curiosamente, la sua opera più nota fu Anatomia della malinconia che – è solo una nostra ipotesi – potrebbe essersi manifestata dopo numerosi matti!

  2. Se il giocatore di Scacchi era alla Corte di qualche regnante, spesso correva il rischio di far la fine dei nostri Allenatori di Calcio. Così successe al persiano al-Mawardi quando fu sconfitto nientemeno che dal grande as-Suli: il califfo al-Muktafi lo “esonerò” dicendogli che: “L’acqua di rose è diventata urina”!         Vale la pena spiegare che maward in persiano significa proprio “Acqua di rose”.

  3. Secondo una leggenda irlandese, il Re Conchubair stabilì che il giorno dovesse essere diviso in tre parti uguali: una per bere, una per combattere ed una per giocare a Scacchi. Volendo fare un rilievo pignolo, si può dire che, con le armi o con la scacchiera, questo personaggio fosse sempre in lotta! E poi, il bere era praticato prima o dopo il combattimento?

    Ci dobbiamo ancora informare sul quando egli dormisse.

  4. Quando gli Scacchi sono …di famiglia: Canuto, primo Re d’Inghilterra, fece giustiziare il suo avversario che si era rifiutato di permettergli di ritirare una mossa; la scusa per una decisione tanto drastica non fu tanto il rifiuto, quanto il gesto che pose fine alle insistenti richieste: il Principe Ulf se ne andò facendo volare scacchiera e pezzi. Un discendente di circa un secolo dopo, Canuto V di Danimarca, stava giocando a Scacchi col Principe Valdemaro di Danimarca, quando fu attaccato da un Re avversario e venne ucciso.

    A Valdemaro andò di lusso perché riuscì a cavarsela difendendosi con …la scacchiera!

  5. Malgrado avesse per un certo periodo proibito il gioco degli Scacchi, lo Zar Ivan il Terribile morì mentre stava iniziando una partita che non poteva svolgersi perché il Re (pezzo) non stava in piedi sulla scacchiera! Un’altra versione, parla della sua uccisione in un’azione combinata da due boiardi uno dei quali era Boris Godunov, celebrato nell’omonima opera lirica di Modest Musorgskij.

  6. Oltre che Campione del Mondo di Scacchi, Emmanuel Lasker fu anche filosofo e matematico; secondo il pensare comune, un individuo del genere poteva essere giudicato come un uomo dalla mente multiforme e completo. Tuttavia, aveva la sua debolezza nel senso degli affari.

    Spinto da un amico, si dedicò all’allevamento dei piccioni da carne, vedendo la possibilità di fare concorrenza a quella dei polli. La difficoltà si manifestò quando vide che non si riproducevano, facendo fallire l’impresa.

    Chiusa l’attività, scoprì che i piccioni erano tutti maschi!

  7. Un altro Campione del Mondo, noto per il suo carattere allegro – nella sua tesi di laurea si parla di satira ed umorismo – fu il lettone Mikhail Tal che non rinunciava al fumo ed allo spirito di…vino anche contro il parere dei medici.

    Dopo il banchetto, alla fine di un grande Torneo, cadde profondamente addormentato per le abbondanti libagioni.

    Del problema del suo rientro in albergo, si occuparono i suoi eterni avversari, ma compagni di Squadra Nazionale, Victor Korchnoj e Boris Spassky che, non senza fatica, arrivarono a destinazione.

    Al portiere di notte, con lo sguardo perplesso dissero che il grande Campione aveva avuto una partita molto impegnativa che lo aveva spossato!

  8. Il primo Grande Maestro Internazionale del Brasile fu Enrique Mecking che lo divenne a 19 anni quando non erano ancora molti coloro che potevano fregiarsi di quel titolo; una grave malattia, gli impedì di raggiungere traguardi più ambiziosi. Durante un Torneo, nervoso per essere in svantaggio, andò a lamentarsi con l’Arbitro perché il suo avversario urtava i piedi del tavolo, facendo muovere la scacchiera e mescolava il caffè “…troppo rumorosamente”! Rincarò la dose dicendo anche del suo respiro troppo pesante.

    Non ricevendo soddisfazione dall’Arbitro, Mecking cominciò a sciorinare una serie di rumori, sibili e sospiri senza, però, ottenere l’effetto desiderato: il suo avversario era il Campione del Mondo Tigran Petrosian che, essendo sordo, reagì placidamente spegnendo l’apparecchio acustico!

     

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