VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
domenica 27 settembre 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




08/08/2014

CONOSCIAMO IL MONDO DEGLI SCACCHI (18)







CONOSCIAMO IL MONDO DEGLI SCACCHI (18)
La mossa risolutiva!



(Attilio
Tibaldeschi)



 



L’estate
“ballerina” ha reso tutti un po’ scontenti per l’andamento della stagione;
prendendo spunto dal nostro gioco, facciamoci qualche risata.



 



Due
tizi si accordano per fare una partita ed il giocatore col Bianco, essendo più
forte, concede all’avversario il vantaggio delle Torre in a1; dopo qualche mossa, il Bianco porta il proprio Re da e1 in c1 destando le proteste del Nero che pretendeva che quel pezzo
muovesse di una sola casa .



La
spiegazione del primo fu: “Ho semplicemente eseguito l’arrocco lungo!”



E
l’altro di rimando: “Come fai ad arroccare se non hai nemmeno la Torre?”; “il
fatto che io non abbia la Torre – si sentì rispondere – non mi impedisce di
arroccare con lo spirito della
Torre!”.



Il
nervosismo che si impadronì del Nero determinò la sua sconfitta e la
conseguente serie di discussioni e recriminazioni in cui, ovviamente, ognuno
restò sulle proprie posizioni.



Qualche
tempo dopo, si ritrovarono a giocare alle stesse condizioni ed il Nero, dopo
aver portato il sua Alfiere in a1,
alla mossa successiva lo riportò alla casa da cui proveniva!



“Hai
portato il tuo Alfiere a fare una passeggiata?” chiese beffardamente il Bianco.



“No!
Replicò l’avversario, ho solo ucciso lo spirito della tua Torre ed ora voglio
vedere come farai ad arroccare!”



 



Durante
il famosissimo match per il titolo mondiale tra il detentore Boris Spasskij e lo sfidante Bobby Fischer, i responsabili della
federazione dell’URSS credettero di aver trovato la spiegazione del cattivo
andamento del loro Campione che aveva iniziato a cedere dopo che l’americano
aveva potuto disporre della sua poltrona preferita! Infatti, tra le tante
lamentele del Campione di Brooklyn, c’era anche quella della scomodità delle
poltrone messe a disposizione dall’organizzazione.



Secondo
l’opinione dei sovietici, la causa del calo di Spasskij doveva essere proprio
nella poltrona!



L’incolpevole
poltrona fu messa sotto la …stretta osservazione di un poliziotto per 24 ore
consecutive oltre che analizzata chimicamente e tramite raggi X.



La
conclusione fu che, semplicemente, Fischer fosse davvero il più forte!



 



Un
proverbio persiano recita: “Tre cose
troverai ovunque al mondo: una donna, una spada e una scacchiera
”.



Restando
al nostro ambito, lo spazio su cui muovere i pezzi di Scacchi è sempre stato
inteso come una tavola di legno massiccio, variamente dipinta, incisa o
impreziosita con pietre, metalli pregiati, madreperla.



Quasi
sempre, dunque, si trattava di un pezzo di arredamento, spesso dotato di gambe
a costituire un tavolino.



Talvolta,
data la sua massa, fu usata come arma impropria, ma qui si va nella cronaca
nera o, alla peggio, si può dare ragione al proverbio inglese: “Puoi atterrare il tuo avversario con la
scacchiera, ma ciò non dimostra che sei il miglior giocatore
”.



Nella
varietà straordinaria dei modelli di scacchiera, molto comode risultano quelle
pieghevoli di cartone rigido o di plastica che ebbero la loro antenata
addirittura nel Medioevo ad opera di un sacerdote.



Inventore
ed invenzione non furono casuali, ma dettate dalla necessità non essere
scoperti a giocare con gli Scacchi in un periodo in cui era proibito
dall’autorità ecclesiastica!



La
scacchiera era semplicemente un’imitazione della spessa copertina di due libri
apparentemente appaiati! Non sappiamo se i “fogli” contenessero anche i pezzi.



 



Fino a non molto tempo
fa, agli scacchisti era permesso fumare durante il gioco.



Il grande Emanuel
Lasker
amava fumare dei raffinati sigari Avana, ma quando si sedeva
alla scacchiera, accendeva dei sigari puzzolenti che costituivano un ulteriore
fastidio – oltre a quello di dover lottare con un celebrato Campione – per
l’avversario.



Aaron Nimzowitsch
era particolarmente ostile al fumo ed ai fumatori e molti dei suoi avversari
cercavano di non procurargli tale fastidio.



Durante un Torneo, gli
toccò incontrare lo sloveno Milan Vidmar che, non potendo (non volendo,
per cavalleria) fumare, si accontentava di stringere il sigaro spento tra le
labbra.



Malgrado la gentilezza di
Vidmar, Nimzowitsch andò a lamentarsi dall’Arbitro che gli fece notare come dal
sigaro non si levasse neppure il pucciniano fil di fumo; il Direttore
del Torneo, però, restò senza parole quando Nimzowitsch gli ribatté: “E’ vero
che non fuma, ma minaccia di farlo!” utilizzando la massima scacchistica: “Spesso
la minaccia di una mossa è più forte della sua esecuzione
”.



 



Difficilmente,
ad un dilettante capiterà di giocare contro un Campione anche se i Tornei Open potrebbero offrire questa
opportunità.



Più
facile, invece, sarà incontrarlo nel corso di una simultanea, col Campione che
passa davanti a molte scacchiere ognuna delle quali è occupata da un
dilettante.



Il
grande Bobby Fischer teneva spesso delle simultanee dietro profumati ingaggi;
durante una di queste, su di una scacchiera catturò la Regina all’avversario e
proseguì col successivo avversario.



Il
giocatore che aveva perso un pezzo così importante, lo rimise sulla scacchiera
credendo che il Campione non se ne accorgesse; e così sembrò, perché Fischer
continuò la partita come se non fosse successo niente!



Il
dilettante, credendo di averla fatta franca, cominciò a vantarsi con tutti per
l’accaduto, ma qualche mossa dopo perse nuovamente la Regina!



Questa
volta, Fischer se la mise in tasca!



 



NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it