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28/10/2011

COSA SUCCEDE SULLA SCACCHIERA? (1)

Esaminate tutte le figure che popolano la scacchiera ed il loro movimento, è ora di passare a vedere come esse devono comportarsi tutte insieme per dare vita alla partita





COSA SUCCEDE SULLA SCACCHIERA? (1)
All’ottava mossa, il Bianco può arroccare “lungo” o “corto”, il Nero ha già arroccato corto

(Attilio Tibaldeschi)



Esaminate tutte le figure che popolano la scacchiera ed il loro movimento, è ora di passare a vedere come esse devono comportarsi tutte insieme per dare vita alla partita.


Come in ogni gioco che si rispetti, prima di iniziare lo scontro è necessario conoscere bene tutte le regole che vigono ormai da circa tre secoli, ad esclusione di alcune piccole precisazioni resesi necessarie per mettere d’accordo le diverse interpretazioni e le espressioni di lingue differenti; l’ultima versione ufficiale – in lingua Inglese – è del 2008 e, tra le premesse, si ammette che non è possibile prevedere tutti i casi che si potrebbero verificare in una partita!


Date per scontate le regole già esposte a proposito delle caratteristiche di ciascun pezzo, ve ne sono alcune che completano il quadro dei movimenti e che non tutti conoscono. Cominciamo con l’arrocco (a volte detto arroccamento) non tanto per ragioni alfabetiche, ma perché è una mossa che sovverte alcune regole che erano state elencate in precedenza; infatti, dopo aver insistito che: “Si muove un solo pezzo per volta”, l’arrocco prevede lo spostamento simultaneo di due pezzi! Per giunta, quando si è parlato del Re, si è insistito che: “Si muove di una sola casa in tutte le direzioni possibili”, ma ecco che Sua Maestà trova il modo di farne due! Oltre ad essere una mossa unica ed eccezionale (si esegue, se si può, una sola volta nella partita), l’arrocco ha un contenuto metà difensivo e metà offensivo permettendo al Re di mettersi al sicuro e favorendo l’entrata in gioco di una Torre.


La mossa deve essere eseguita con una sequenza precisa, pena …qualche sorpresa: si muove il Re di due passi (ecco l’eccezione al suo movimento!) a destra o a sinistra finendo su di una casa dello stesso colore di quella di partenza; l’altra parte della mossa, la compie la Torre – di destra o di sinistra – che scavalca (ecco l’altra eccezione al movimento!) il suo Re ponendosi al suo fianco, cioè sulla casa “saltata” dal monarca. Generalmente, il movimento viene svolto con entrambe le mani per cui i due pezzi si muovono insieme e la cosa viene tollerata; il Regolamento, però, impone di muovere prima il Re e poi la Torre per indicare chiaramente di voler arroccare. In caso di movimento invertito dei due pezzi, l’avversario può richiedere di lasciare la Torre dove si trova senza spostare il Re! Una bella sorpresa: il Re non è stato protetto, la Torre resta prigioniera come prima e le relazioni tra i giocatori potrebbero guastarsi con infinite discussioni!


D’altra parte, quando si gioca contro un programma per PC e si muove prima la Torre, dopo è inutile cercare di muovere anche il Re; però, muovendo il Re di due case, il programma sposta automaticamente anche la Torre!


Una volta era permesso fare tale manovra anche muovendo prima la Torre, tanto che i Francesi dicevano, per indicare l’arrocco, le Roi saute. Peggio si comportarono gli Italiani le cui regole del avevano delle differenze che vennero uniformate al resto del mondo solo ai primi del XIX secolo e che causarono l’isolamento scacchistico dei nostri Campioni: nel caso dell’arrocco, Re e Torre potevano porsi in case a scelta libera. A seconda del lato in cui si esegue, l’arrocco viene definito corto o lungo e la cosa è comprensibile osservando la figura: tra il Re bianco ed ognuna delle due Torri ci sono due case a destra (il cosiddetto lato di Re) e tre a sinistra (lato di Donna); sempre nella figura, si vede che il Nero ha eseguito l’arrocco corto.


Oltre ai movimenti, alcune regole indicano la fattibilità o meno dell’arrocco:


1.     Tra il Re e la Torre non ci devono essere pezzi propri o avversari


2.     Il Re e la Torre con cui si arrocca non devono essere mai stati spostati


3.     Il Re non deve essere sotto scacco, non deve attraversare case sotto attacco nemico e, ovviamente, non può andare a finire sotto scacco; se, dopo lo scacco, viene protetto da un pezzo, può arroccare alla mossa successiva. La Torre, invece, può essere, passare o finire sotto attacco nemico.


Ritornando ai programmi per PC, se non si riesce a fare l’arrocco vuol dire che si verifica una delle condizioni appena descritte.


Nell’annotare la partita, l’arrocco corto viene segnato con O-O, mentre quello lungo con O-O-O.


In conclusione, ricordiamo che l’arrocco non è obbligatorio eseguirlo, però può essere pericoloso non servirsene e, almeno ai principianti, si dice che è meglio farlo il più in fretta possibile.


 


 


 


 


 


 


 


 

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