VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
08 Dicembre 2019 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




15/12/2010

IL DRITTO, L’OBLIQUO E LO SGHIMBESCIO

Tecnica degli Scacchi (5)





IL DRITTO, L’OBLIQUO E LO SGHIMBESCIO
Figura 1

Dato per scontato che la cooperazione tra i pezzi del nostro gioco sia sempre necessaria, nel finale di partita è essenziale anche la precisione delle mosse che talvolta devono essere giocate in rigide sequenze; tali condizioni vengono esaltate, nel campo della Composizione scacchistica, nei cosiddetti Studi in cui, situazioni apparentemente chiare circa l’esito, sorprendono con l’enunciato ed ancor più con la soluzione.



In verità, le sorprese si verificano in ogni fase della partita, ma colpiscono di più quando i pezzi sono pochi e sembrano più controllabili.


Tra i finali teoricamente vinti, il più complesso è quello che vede, contro il solo Re avversario, l’alleanza tra Re, Alfiere e Cavallo; il difficile di questa situazione, deriva dal numero di mosse necessarie per dare matto a partire dalla posizione più “sfavorevole” alla parte forte.


Abbiamo visto che, se in campo ci sono Re e Regina contro Re, il numero massimo di mosse necessarie è di dieci; con Re e Torre si sale a sedici, mentre in presenza dei due Alfieri si arriva a diciotto.


Quando ci sono Cavallo e Alfiere, tale numero sale a trentaquattro e questo basta per essere preoccupati di non riuscire a concludere entro le cinquanta mosse, previste dal regolamento per richiedere, da chi ha il solo Re, la patta.


La strategia da seguire è quella di mandare il Re avversario verso l’angolo con la casa dello stesso colore dell’Alfiere, ma la serie delle mosse deve prevedere un movimento armonico dei pezzi in modo tale che sia mantenuto il “muro” che renda obbligate le mosse del fuggiasco.


Nel famoso testo: “Il finale negli Scacchi” di Enrico Paoli (Ed. Mursia), si raccomanda di seguire il metodo suggerito dal teorico francese Daniel Delétang e pubblicato per la prima volta nel 1923 sulla Rivista “La Stratégie”; Paoli, ammonisce che, se non si apprende la tecnica con esercitazioni continue, il Re avversario può: “… assomigliare ad un’anguilla che scivola di mano quando si crede di averla bene afferrata”.


La tecnica consiste nel visualizzare dei triangoli rettangoli che hanno l’angolo retto – verso cui costringere il Re avversario – con la casa dello stesso colore dell’Alfiere; l’ipotenusa del triangolo sarà formata dal percorso dall’Alfiere e dovrà diventare sempre più corta.


Il Re collaborerà mantenendosi in opposizione ed occupando il meno possibile le case percorribili dall’Alfiere, mentre il Cavallo, col suo salto sghimbescio, terrà sotto controllo le case utili a formare il muro.


Partiamo dalla posizione in figura in cui vediamo l’Alfiere dominare la diagonale b1-h7, ipotenusa del triangolo b1-h7-h1; la riduzione del triangolo avviene con la prima mossa: 1. Ah5 cui il Nero risponde con 1. , Rg2.


Per comodità, seguiremo una sola linea e la ricerca delle eventuali varianti potrà essere un utile esercizio per chi legge.


Si proseguirà con: 2. Re3, Rg3; 3. Ae2, Rh4; 4. Rf4, Rh3; 5. Cg5+, Rg2; 6. Ce4, Rh3; 7. Rg5, Rg2; 8. Rg4, Rh2; 9. Af1 (il triangolo è stato ulteriormente ridotto!), Rg1; 10. Ah3, Rh2; 11. Cc3, Rg1; 12. Rg3, Rh1; 13. Ag2+, Rg1; 14. Ce2#


Considerando che siamo partiti da una posizione relativamente favorevole, appare chiara la difficoltà quando ci si trova in situazioni più complicate! A chi volesse fare qualche tentativo, si può consigliare di farlo, utilizzando il programma annesso a quasi tutti i computer e in grado di scrivere anche le mosse fatte.


Dopo i primi risultati – anche sfavorevoli – si riuscirà a ridurre sensibilmente il numero delle mosse necessarie, fino a restare stabilmente entro le quaranta mosse; molto importante sarà, prima di eseguire la propria mossa, vedere in quali case può andare l’avversario per evitargli la patta per stallo!


In caso di insuccessi ripetuti, sia di consolazione sapere che alcuni forti giocatori, specie se a corto di tempo, hanno serie difficoltà ad ottenere la vittoria.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it