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29/12/2019 - Vercelli - Cronaca

VERCELLI, NEL 2019 AUMENTA IL NUMERO DEI REATI SCOPERTI - Calano truffe agli anziani e furti - Incremento delle Pattuglie impiegate - Il bilancio di un anno del Comando Provinciale dei Carabinieri

L'Arma, tra le Forze dell’Ordine è conosciuta come quella, se non proteiforme, sicuramente poliedrica.



VERCELLI, NEL 2019 AUMENTA IL NUMERO DEI REATI SCOPERTI - Calano truffe agli anziani e furti -  Incremento delle Pattuglie impiegate - Il bilancio di un anno del Comando Provinciale dei Carabinieri
Al centro il T.Col. Andrea Ronchey, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Vercelli -

Tra le Forze dell’Ordine è conosciuta come quella, se non proteiforme, sicuramente poliedrica.

Conduce indagini impegnative a fianco delle Procure, mette in campo specialisti che sono veri e propri esperti con i Ris, oppure gli Operanti del Comando Tutela Patrimonio Culturale.

Poi, all’opposto, ma non a livelli di preparazione e dedizione minori, eccoli nei piccoli centri: presidio di legalità e sicurezza; non di rado “confessionale” per confidare problemi familiari dai quali non si sa come venir fuori: che fare con quel ragazzo che probabilmente fa uso di stupefacenti?

Insomma, comunque si proceda alla stratigrafia della società, i Carabinieri devono farsi trovare preparati non soltanto a prevenire e reprimere i reati, ma anche ad incrementare quella che si chiama “sicurezza percepita” dal cittadino.

Perché tutti abbiamo bisogno, in qualsiasi parte d’Italia abitiamo, in qualunque attività ci troviamo impegnati, di sapere che lo Stato non è un participio, passato e introvabile.

***

Il presidio territoriale del “sistema” sicurezza elaborato e sempre rielaborato dai Carabinieri è la “Stazione”: il luogo dove li si può trovare, in tanti centri della provincia italiana.

Una vera rete capace di innervare modalità di controllo del territorio capillari, non meno che efficacemente coordinate da una “centrale” che vigila h24, mettendo a disposizione l’accesso ai vari livelli dell’attività investigativa.

In provincia di Vercelli le Stazioni dei Carabinieri sono 22, un po’ più che una ogni 8 mila abitanti: davvero una “Forza” di prossimità.

***

Nei giorni scorsi, a tracciare un bilancio del lavoro svolto dai Carabinieri in Provincia di Vercelli in questo 2019 che sta per concludersi, il Comandante Provinciale dell’Arma, T.Col.Andrea Ronchey, ha invitato i rappresentanti degli Organi di Informazione per una chiacchierata chiara nell’esposizione dei dati ed anche cordiale per il dialogo che ha suscitato.

Dapprima i numeri, dai quali non si può mai prescindere.

Sono confortanti.

Il 2019 della provincia di Vercelli ha visto crescere al 50 per cento circa (da un 35 per cento dell’anno prima) la percentuale dei reati scoperti.

I furti sono calati del 20 per cento e le truffe agli anziani del 25 per cento.

Frutto anche dell’incremento del numero di pattuglie/giorno impegnate a presidiare il territorio, senza trascurare i centri minori.

Le pattuglie/giorno sono passate dalle 15.700 dell’anno prima, alle 17.200 del 2019.

E questo ad Organico immutato, cioè potendo contare sullo stesso numero di Carabinieri assegnati.

Ma i numeri, pur importanti, non sono tutto e non spiegano tutto.

Questi risultati sono anche la conseguenza di un lavoro paziente di informazione del cittadino, di sensibilizzazione delle Amministrazioni comunali periferiche (per la verità, sempre volentieri disponibili ad assicurare la massima collaborazione con la “Benemerita”), lavoro che è stato impostato proponendo una sorta di “rivoluzione copernicana” nel rapporto tra Arma e cittadino.

Sicchè non è più (soltanto) il cittadino a dover rivolgersi ai Carabinieri, ma sono i Carabinieri a raggiungere il cittadino, con passaggi frequenti delle pattuglie, con presenze di Operanti che “si fanno vedere” nei luoghi affollati, preferibilmente a piedi, per facilitare il contatto.

Poi, la raccomandazione di cui ci dobbiamo ricordare di più, un po’ tutti, non soltanto gli anziani: quando avvertiamo il minimo segnale che ci sia qualcosa di sospetto, non esitiamo a contattare i Carabinieri.

Non disturbiamo e, se abbiamo preso un abbaglio, non ci prenderanno in giro.

Ma se – magari temendo di disturbare o di apparire “fissati” – omettiamo, ad esempio, di segnalare il passaggio di un’automobile sconosciuta, di avvisare che persone sospette stanno suonando i campanelli delle abitazioni per proporre cose strane, cercare guasti che non ci sono, controllare le bollette e cose simili, rischiamo di fare il gioco dei malviventi.

Che sempre cercano di approfittarsi delle persone semplici o fragili.

Un 2019 che ha visto risultati di grande rilievo, dunque: ma il Comandante Ronchey con i suoi Collaboratori sono ben decisi a migliorare ancora nel 2020 che è alle porte.

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