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23/08/2019 - Vercelli Città - Cronaca

TRIPPA PER I GATTI / 569 - Visita riservata di Livio Dezzani a Pino Scaramozzino - Non hanno voluto disturbare nessuno: cose tra loro - C'erano progettisti della Aprc di Karim Abdellaoui - Qualcosa si muove?

On verra bien






TRIPPA PER I GATTI / 569 - Visita riservata di Livio Dezzani a Pino Scaramozzino - Non hanno voluto disturbare nessuno: cose tra loro - C'erano progettisti della Aprc di Karim Abdellaoui - Qualcosa si muove?
In alto - sono modi di dire - a sinistra, Pino Scaramozzino - In basso Karim Abdellaoui -

Visita lampo, alla vigilia della pausa di Ferragosto, del Consulente – Facilitatore della Aprc di Karim Abdellaoui, Livio Dezzani.

I giorni sono quelli tra lunedì 29 e mercoledì 31 luglio, ma ora non ci sovviene niente di più preciso.

E’ arrivato a Vercelli e si è incontrato con Pino Scaramozzino, in via del tutto riservata.

Con lui, alcuni progettisti per conto di Aprc.

Qualcosa si muove, dunque?

Pino deve avere avuto a cuore la serenità e la tranquillità agostana degli Amministratori, perché pare che non abbia disturbato nessuno.

Ha incontrato Livio con i progettisti e amen.

Naturalmente, non uno dei progettisti era di Vercelli, perché è chiaro che, come già successo per Amazon, quelli di Vercelli non sono capaci, almeno secondo loro.

Cosa si saranno detti?

Forse Livio avrà annunciato mirabolanti ipotesi di insediamento per l’Area Pip Roggia Molinara?

Per il momento – come abbiamo visto in precedenti articoli – tutto tace.

L’8 dicembre scade il termine entro il quale la Aprc di Karim Abdellaoui dovrà acquistare o non acquistare il terreno di 380 mila metri quadri vicino ad Amazon.

Lì – a sentire alcuni inguaribili ottimisti – si dovrebbero insediare aziende bisognose di capannoni per complessivi 190 mila metri quadri coperti.

Sempre gli ottimisti assicurano che, dentro quei capannoni, potrebbe essere occupata manodopera oscillante tre le 800 e le 1.500 unità.

Perché questa oscillazione?

Perché – assicurano quelli che vedono tutto rosa – questi sono parametri tipici della logistica avanzata, 4.0.

A seconda del settore, 800 o 1.500.

Bene precisarlo, perché altri avrebbe potuto credere che la forbice fosse determinata dalla taglia degli occupati: se sono tutti tipo Giuliano Ferrara, allora sono 800.

Se – all’opposto – fossero come Piero Fassino, oppure Sergio Chiamparino, allora vai con 1.500 oppure anche 2.000, stringendosi un po’.

***

Ma tutto potrebbe anche finire nel nulla, perché, se Karim non trova le aziende, allora lascia giù la caparra di 300 mila euro che l’8 aprile hanno versato non già al Comune, ma costituito in garanzia presso il Notaio scelto da loro, e amen.

In mezzo c’è una clausola un po’ “pelosa” del compromesso (integralmente riportato in jpg al termine dell’articolo) che fa riferimento al fatto che sia garantito la smaltimento delle acque.

Insomma, qualcosa di un po’ complesso, per un’attività che neppure c’è.

Forse Livio è venuto a parlare di questo con Pino?

***

Come finirà questa storia?

Per carità: potrebbe anche finire che l’8 dicembre arrivano qui tutti pimpanti Karim Abdellaoui, Pier Teresio Turino, Frederic Lacarelle con la Signora Melanie, versassero i 6 milioni di euro al Comune per comprare l’area e da lì in avanti incominciassero a costruire i capannoni.

Potrebbe anche darsi.

Al momento, nessun movimento che autorizzi a pensare che ciò possa accadere, a parte la presenza dei progettisti.

Che progetti stiano progettando lo sa solo Pino e – sembra – sia parco di parole.

E mancano poco più di tre mesi alla scadenza.

Tutto fermo, tranne Livio che si muove, bene come sempre.

Ma la grazia nei movimenti e nei volteggi istituzionali di Livio non è ancora una cosa concreta come il cash di 6 milioni di euro.

***

Varie le soluzioni possibili, se un bel giorno si venisse a sapere che quelli di Aprc non hanno niente in mano.

Tra questa, se fosse ancora praticabile ( se, cioè, non avessero trovato altre soluzioni ), il recupero del tempo perso.

Cioè, andare a richiamare ARaymond di Carisio, Alsco di Lodi e dire: guardate, venite pure perché Arpc non ce l’ha fatta.

E sarebbero circa 150 mila metri quadri sicuramente venduti, comprati dalle Aziende con soldi veri, per costruire capannoni veri, dando lavoro vero alle Imprese edili e dell’indotto locali, per assumere poi persone vere.

A queste potrebbe aggiungersi – ma senza passare da Aprc – Novacoop, che da sempre, così dicono quelli che ne sanno, avrebbe bisogno di circa 40 mila metri quadri per installare qui la propria logistica del freddo.

E, almeno per ora, queste sarebbero cose concrete.

Come finirà?

On verra bien.


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