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05/04/2019 - Vercelli Città - Economia

TRIPPA PER I GATTI / 538 - SUPERARE LA MONO VOCAZIONE LOGISTICA DI VERCELLI: PAROLA DI MAURA (2014) - Karim Abdellaoui non mette un euro: aspetta il Fondo di Investimento Americano - Si rimanda la vendita del terreno in Area Pip ad ottobre - Perchè?

La Giunta deve decidere cosa scrivere nel preliminare: ma per ora il Comune incassa solo 300 mila euro -






TRIPPA PER I GATTI / 538 - SUPERARE LA MONO VOCAZIONE LOGISTICA DI VERCELLI: PAROLA DI MAURA (2014) - Karim Abdellaoui non mette un euro: aspetta il Fondo di Investimento Americano - Si rimanda la vendita del terreno in Area Pip ad ottobre - Perchè?

Occorre superare la mono vocazione logistica di Vercelli, puntando su uno sviluppo più articolato.

(…) –

In questi ultimi anni troppi commercianti ed artigiani non hanno superato l’onda d’urto della crisi e hanno abbassato la saracinesca”.

***

Parole sante.

Che leggiamo nel programma elettorale di Maura Forte candidato Sindaco.

Però è il programma elettorale del 2014.

Staremo a vedere cosa si scriverà quest’anno.

Merito del Consigliere Michelangelo Catricalà (che, in modo del tutto legittimo, ha ripreso pari pari queste parole per inserirle nel proprio patto con gli Elettori: pacta sunt servanda) se queste parole, queste promesse, questi impegni, sono riemersi dal dimenticatoio.



Espanso in jpg a fondo pagina -

***

Ma andiamo con ordine, dividendo l’esposizione per capitoli, senno è veramente difficile raccapezzarsi.

La cessione dei terreni in Area Pip alla Aprc di Lione sarà ancora discussa da un Consiglio Comunale straordinario autoconvocato dai Consiglieri Comunali.

Ma è possibile – secondo Pino, probabile -  che, Consiglio o no, la Giunta proceda ugualmente alla sottoscrizione del preliminare con Karim Abdellaoui.

Perché un preliminare e non il contratto definitivo per la cessione dei terreni?

E’ una delle cose che metteremo a fuoco nel corso di questa esposizione.

Per un riepilogo dei precedenti, più significativi articoli, il Lettore può guardare in alto in questa stessa pagina le notizie correlate “Altri articoli sull’argomento”.

Sarà più facile mettere insieme tutti i passaggi.

***

CHI DEVE PARLARE, ORA, È LA SQUADRA

Bisogna, infatti, ricordarsi che la Giunta Comunale ha deciso, il 7 dicembre scorso, di dare i 380 mila metri quadri di terreno urbanizzato in Area Industriale Pip – Roggia Molinara alla Aprc di Lione e non alla ARaymond di Carisio, né alla Alsco di Lodi.

La Alsco aveva presentato domanda (manifestazione di interesse) a giugno 2018, mentre le ARaymond il 23 luglio.

Il 24 luglio presenta la propria manifestazione di interesse la Aprc.

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Nel corso del 2017 si era affacciata all’area anche la Aicom di Milano, un’azienda che opera in modo analogo alla Aprc.

Volevano tutto il terreno, riservandosi di proporlo poi a propri Clienti.

Il Comune non giudicò conferente la proposta.

Ma già nel 2017 si incominciava a parlare di aziende dell’automotive interessate.

E in quel periodo partì l’istruttoria da parte di ARaymond.

***

Non risponde, quindi, al vero, l’affermazione resa dal Sindaco alla Quinta Commissione consiliare riunita per esaminare l’ assegnazione a Aprc, secondo cui, dopo Amazon, “per due anni nessuno si è fatto avanti”.

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Sia Alsco, sia ARaymond si erano impegnate, in caso di favorevole accoglimento della richiesta, a 1) procedere all’acquisto del terreno, pagando l’intero corrispettivo al Comune, entro giugno 2019; 2) assumere rispettivamente e direttamente 100 persone la Alsco e trasferire qui tutta la propria manodopera (200 dipendenti) la ARaymond.

Da giugno 2019, quindi, si sarebbe aperto il cantiere che, verosimilmente (si prende per riferimento il cronoprogramma di Amazon) avrebbe richiesto sei mesi di lavoro, poi la partenza.

***

Invece la Giunta – come sappiamo – ha preferito la proposta di Aprc, concedendo (da dicembre 2018 ad aprile 2019) quattro mesi di tempo prima di prendere qualsiasi impegno dai francesi.

Perché?

Nessuno lo ha detto.

Ma la Giunta ha fatto di più.

Ha stabilito – motu proprio – che, alla scadenza dell’8 aprile (cioè lunedì) la Aprc non dovrà acquistare (pagare) il terreno, ma solo firmare un preliminare (un compromesso).

Versando il 5 per cento del corrispettivo, cioè circa 300 mila euro (380 mila metri quadri moltiplicati per 14 euro circa per metro quadro).

***

Cosa dirà il testo di questo preliminare?

È qui che entra in gioco la Squadra.


Perché – si sono autoimposti – il contratto preliminare, quello da firmarsi lunedì 8, dovrà essere “approvato da questo consesso” con “successivo atto”.

Quindi ci si attende un’altra decisione della Giunta, per stabilire cosa si firmerà lunedì.

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È sicuramente una bella responsabilità che si assumono i componenti della Giunta, perché i tempi si dilatano ancora.

Vediamo cosa si sta prefigurando in queste ore (sono eventualità anticipate dal Dirigente ai Consiglieri che hanno chiesto chiarimenti).

Innanzi tutto, la data per la firma dell’atto definitivo è ulteriormente spostata di ben sei mesi: ottobre 2019.

Perché?

E qui dobbiamo cambiare capitolo.

***

I FRANCESI NON HANNO NIENTE IN MANO

E ALLA GIUNTA SEMBRA STIA BENE COSI’

Fino ad ora Maura Forte e la sua Giunta hanno creduto sulla parola a Karim Abdellaoui.

Non hanno altro se non la sua parola, le sue promesse.

Ma se non ha niente in mano la Giunta, sembra proprio che meno ancora abbia in mano Karim.

Almeno per questi motivi.

Il primo: intanto, non si è capito perché abbiano avuto bisogno di far passare questi quattro mesi.

Non si è capito perché nessuno lo ha detto.

Ma, soprattutto, non c’è niente che risulti agli Atti noti.

Il secondo: quando Karim e soci sono stati ricevuti, qualche settimana fa, dai Consiglieri Comunali e dai rappresentanti delle categorie, hanno riconosciuto di non mettere a disposizione (in proprio) nemmeno un euro per l’investimento.

I soldi per investire li metterebbe un Fondo di Investimento Immobiliare americano.

Che, però, per ora non mette il becco di un quattrino.

Perché?

Perché aspetterebbe – appunto – che fosse firmato il preliminare.

Ma – obbiettano in molti – se il Fondo fosse disponibile a mettere i soldi solo sulla base di un preliminare, figuriamoci come li metterebbe ancor più volentieri se Karim potesse esibire un contratto di acquisto vero e proprio del terreno.

Ma acquistare il terreno dal Comune di Vercelli costa (14 euro per 380 mila metri quadri) circa 5 milioni di euro.

Molto meglio tirarne fuori solo 300 mila per bloccare altri sei mesi l’area.

Perché Karim non tira fuori subito i 5 milioni?

E chi lo sa?!

Certo, non ci fa una gran figura.

Il “Colosso” dell’intermediazione che porta “Colossi” della Logistica non avrebbe (o non vuole tirar fuori) 5 milioni di euro.

Né esiste ( o non vogliono avvalersene ) una banca francese che li presti ad una Società che – dichiarano – fattura 150 milioni di euro l’anno.

Perché il fatturato dichiarato 2018 della Aprc è, appunto, in quell’ordine di grandezza.

E Pino Scaramozzino, entusiasta, assicura che nel 2019 arriverà a 300 milioni.

Speriamo, per loro, di no, perché sopportare una simile dilatazione del fatturato in un solo esercizio è più un rischio che un’opportunità.

Ma Pino sembra contento e, contento lui, contenti tutti.

Sapremo presto cosa avranno deciso i Nove di Sala Baiardi anche in ordine alle garanzie per il Comune.

Perché, per ora, sembra proprio che Karim acquisti, come si direbbe in Borsa, allo “scoperto”.

Cioè: nessun Fondo di Investimento, né americano né di qualsiasi altro Paese, ha nemmeno assicurato l’intervento per acquistare il terreno.

Figuriamoci per costruire i capannoni, che poi la Aprc dovrebbe a sua volta cedere agli Industriali veri e propri.

Quindi – è del tutto lecito supporre – non c’è nessun Industriale, né della Logistica, né del Settore Tacchi, Dadi e Datteri, che, al momento, potrebbe avere deciso – anche se l’avesse fortemente desiderato – di venire a Vercelli.

Perché dovrebbe avere messo in preventivo di arrivare in un posto dove non ha ancora il terreno, non ha ancora il capannone, non si sa chi metterà i soldi per comprare il terreno e poi per costruire il capannone.