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21/11/2018 - Vercelli - Pagine di Fede

LE TRE FEDELTÀ, DONO DELLA 'VIRGO FIDELIS' ALL'ARMA DEI CARABINIERI - Alla Legge, a Dio ed all'uomo - Perchè la tutela della legalità e della sicurezza mettano al centro i caratteri di umanità della vita - VIDEO E GALLERY

Oggi in S. Agnese sentita celebrazione, alla quale hanno per la prima volta partecipato anche i nuovi Carabinieri giunti la settimana scorsa in servizio nelle Stazioni della provincia di Vercelli -



LE TRE FEDELTÀ, DONO DELLA 'VIRGO FIDELIS'  ALL'ARMA DEI CARABINIERI - Alla Legge, a Dio ed all'uomo - Perchè la tutela della legalità e della sicurezza mettano al centro i caratteri di umanità della vita - VIDEO E GALLERY

Senza nulla togliere all’Annuale dell’Arma, la cerimonia solenne che ricorda – nel mese di giugno – la fondazione dell’Arma dei Carabinieri, la Festa della “Virgo Fidelis” è un’altra cosa.

Virgo Fidelis 2018 from Guido Gabotto on Vimeo.

Difficile (e inutile) dire se meglio o no dell’altra ricorrenza.

Di sicuro si percepisce un clima diverso, che non è fuori luogo dire più familiare, persino confidenziale, forse perché lo sguardo è rivolto a quella figura che in ogni chiesa (oggi in quella di S.Agnese a Vercelli) mette in rilievo, dà senso, all’idea di una comune condizioni di figli.

Di un unico Padre, ma certamente di una Madre che miracolosamente rende la maternità del Figlio di Dio patrimonio e condizione costitutiva di una famiglia umana.

Così anche oggi, in S.Agnese, la “parrocchia” dei Carabinieri della Caserma Gunu Gadu, sede del Comando Provinciale dell’Arma, in Via Salvatore Vinci, i Carabinieri di Vercelli hanno ricordato la loro Patrona, la Madonna, venerata con il titolo di Virgo Fidelis.

Una fedeltà – ha sottolineato l’Arcivescovo Marco Arnolfo nella propria omelia – che per il Carabiniere è triplice: alla Legge, a Dio, all’uomo, alla sua centralità, alla sua natura così stupefacente, tanto stupefacente che il Salmista si deve chiedere: cos’è l’uomo perche te ne curi? E il figlio d’uomo perché te ne dia pensiero? Eppure l’hai fatto poco meno di un angelo, di gloria ed onore l’hai coronato.

***

E’ sempre facile ed immediato riconoscere questi caratteri?

E’ così semplice dire – ad esempio – di tante persone con cui i Carabinieri hanno tutti i giorni a che fare, nella loro attività di repressione del crimine, “eppure l’hai fatto poco meno di un angelo”?

E’ così semplice – all’opposto – quando il Milite che opera in una delle tante Stazioni disseminate in tutto il territorio, incontra una persona distrutta, senza più speranza, che ha bisogno di un consiglio, un aiuto certo più psicologico che materiale, un conforto, un appoggio che la aiuti a non “cadere” più, a liberarsi magari di situazioni familiari o relazioni che diventano rischiose… è così facile ripetere con il Salmista “di gloria ed onore l’hai coronato’”.

Che idea irrituale, talvolta, si può maturare della gloria e dell’onore.

Quanti sono i compiti dei Carabinieri.

Richiedono non soltanto adesione e applicazione della norma, ma certo quella che l’Arcivescovo ha chiamato “illuminazione” delle coscienze, una luce che solo Dio può dare, eppure così necessaria per un lavoro che è tanto rimesso alla capacità di discernimento.

Sceverare il loglio dal grano.

Mettere al centro l’uomo, quell’uomo che il Carabiniere incontra più spesso nei momenti in cui la rotta è incerta, la strada forse smarrita, che è caduto nell’errore, che è caduto di nuovo anche se era riuscito a rialzarsi ed emendarsi.

Ci vuole altrochè l’aiuto di quella Madre di Dio, dell’umanità, possiamo ben dire anche Madre dell’Arma e degli uomini e donne che la animano tutti i giorni.

Questa festa origina non solo da un desiderio di affidare questo lavoro alla Madonna, ma è stata istituita per fare memoria di un momento epico, non solo eroico, nell’epopea bellica che ha visto protagonisti i Carabinieri.

La battaglia di Culqualber che durò oltre 3 mesi per concludersi proprio il 21 novembre 1941, con il sacrificio di molte vite di giovani Militi dell’Arma.

Il loro valore meritò il conferimento della Medeglia d’oro al Valor Militare.

Il video che volentieri offriamo anche come nostro modesto contributo per ricordare questa giornata e quel sacrificio, documenta, integrali, l’omelia di Mons. Marco Arnolfo, la prolusione del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Vercelli, Ten. Col. Andrea Ronchey, la lettura della Preghiera del Carabiniere.

Ora vi lasciamo con la gallery, nella quale facciamo conoscenza anche di alcuni dei Carabinieri neopromossi, che dalla settimana scorsa sono in servizio nelle Stazioni del territorio provinciale.

Auguri di buon lavoro.


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