VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
martedì 29 settembre 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




04/10/2018 - Vercelli Città - Enti Locali

VERCELLI, L'OPERAZIONE IMMOBILIARE DEL SECOLO NELLE MANI DI PINO SCARAMOZZINO - Davvero deve decidere lui se cedere 500 mila metri quadri di terreno alla logistica piuttosto che a due imprese industriali? - Perchè nessuno deve saperne niente?

Una logistica nel settore del freddo ( celle frigorifere e conservazione alimentare ) e – insieme – dei mobili.






VERCELLI, L'OPERAZIONE IMMOBILIARE DEL SECOLO NELLE MANI DI PINO SCARAMOZZINO - Davvero deve decidere lui se cedere 500 mila metri quadri di terreno alla logistica piuttosto che a due imprese industriali? - Perchè nessuno deve saperne niente?

Che sia intermediata da Prologis Italia ( come abbiamo ipotizzato nell’articolo dei giorni scorsi ) o che atterri a Vercelli per proprio conto, pare proprio che il colosso francese della logistica interessato all’area di 500 mila metri quadri vicina ad Amazon arrivi da Lione.

Una logistica nel settore del freddo ( celle frigorifere e conservazione alimentare ) e – insieme – dei mobili.

***

Mentre si conferma che sono due le aziende italiane sulle quali il Comune metterebbe pollice verso.

Perché?

E chi lo sa?!

Le aziende sono entrambe italiane.

I posti di lavoro che porterebbero sono “veri”, cioè le persone sarebbero assunte con i contratti di lavoro dell’industria.

Tempo indeterminato e full time.

Altra logistica, invece?

Sia pure del freddo e dei mobili?

Ancora lavoro interinale, invece di assunzioni dirette?

Sono scelte difficili.

Scelte che però devono essere trasparenti.

Scelte, soprattutto, che devono conseguire a procedure di gara ad evidenza pubblica.

***

Ti interessa – dice il Comune - il mio terreno?

Pronti: si parte da 14 euro il metro quadro (tanto il Comune ha pagato all’Asl per acquisire la zona Pip Rogga Molinara) e chi me ne dà – ad esempio – 15 vince su chi offre 14.

Hanno ben poco senso – l’esperienza Amazon insegna – offerte irrituali paraeconomiche e non verificabili.

Ad esempio: ti offro (a te Comune di Vercelli) soltanto 12 euro per metro quadro, ma ti assicuro che, entro 10 anni, ci saranno tanti bei posti di lavoro.

Poi chi è capace, tra 10 anni, di andare ancora a verificare?

Ma per restare con i piedi per terra: chi è capace, a parte forse – e diciamo forse – il Santo Padre, di sapere ad oggi quanti siano gli occupati di Amazon, a tempo pieno ed a tempo indeterminato, residenti a Vercelli?

Perché il sacrificio economico per fare arrivare qui Amazon l’hanno sostenuto i cittadini di Vercelli.

Sappiamo come andarono le cose.

 

L’AFFARE IMMOBILIARE DEI CLIENTI DELLA FORNARO

 

Un bel giorno l’Architetto Emanuela Fornaro avrebbe detto qualcosa del genere: guardate, Signori cari, che ci sarebbe un immobiliarista interessato ai terreni dell’area Pip, roggia Molinara.

Questo però compra a 11 euro il metro quadro.

Il Comune, come abbiamo detto, ne ha pagati, a suo tempo, 14 all’Asl (i terreni di Larizzate sono tutti lasciti agrari a beneficio, un tempo, dell’Ospedale).

Sicchè il Comune vende a 11 euro il metro circa 270 mila metri quadri di terreno che ha pagato 14 euro il metro quadro.

E fanno un salasso per le casse comunali di circa 800 mila euro.

 

IL PRIMO GUADAGNO PER I VERCELLESI

E’ UNA PERDITA DI 800 MILA EURO

 

Che, tanto per incominciare, sono i “guadagni” dei cittadini vercellesi per l’arrivo di Amazon.

Poi c’è la parcella che avrà esposto lo Studio Fornaro (e almeno una vercellese che ci guadagna,  c’è), poi ci sono i guadagni dell’immobiliarista.

Poi, se Amazon lavora, guadagna.

Ma i cittadini vercellesi?

Quanti sono, poi, i cittadini residenti a Vercelli che sono assunti?

Almeno si sapesse, si saprebbe a beneficio di quanti (Vercelli su Vercelli) gli 800 mila euro sono stati spesi.

***

Ma lasciando stare Amazon, perché acqua passata non macina più, adesso il film è ancora più inquietante.

Perché i numeri questa volta sono impressionanti.

LA NUOVA TRATTATIVA,

NUMERI IMPRESSIONANTI

 

E da Palazzo Civico trapela ancora meno del poco che trapelava allora, perché tutto sarebbe nelle mani di tal Pino Scaramozzino, ( nella sua qualità di Dirigente del Settore Sviluppo Urbano del Comune ) che pare diventato l’arbitro del futuro di Vercelli.

E, verrebbe fatto di dire: se (e poiché) l’arrivo in Comune di Scaramozzino fosse stato fortemente propiziato dall’Unione Industriale di Vercelli, come insistentemente si dice,  l’Unione ne è contenta, o, almeno, ha finalmente imparato a farsi i cavoli propri?

Perché una volta Mecenate90, un’altra volta Scaramozzino, la terza cosa le faranno ancora fare?

***

Comunque, di una scelta decisiva per almeno tre generazioni di vercellesi, che riguarda gli ultimi 500 mila metri quadri a disposizione, non ne sa niente nessuno, solo Pino Scaramozzino da Oleggio.



Non la Giunta.

Non i Consiglieri Comunali eletti dal popolo.

Ma il pallino è in mano a Pino Scaramozzino (che ormai in tanti affettuosamente in Comune hanno ribattezzato “Pino Risolve”: ma c’è ben poco da ridere), nella sua qualità di Dirigente del Settore Sviluppo Urbano.

Ma non sarebbe meglio che ci fosse uno straccio di Atto di indirizzo?

Cioè un documento deciso dalla responsabilità di una politica con la P maiuscola che desse al Dirigente precisi limiti, confini entro cui operare, priorità da rispettare?

Il futuro della città lo decide un Dirigente?

Non lo decide la politica che risponde ai cittadini?

Quando i cittadini dovessero dire ai Consiglieri: ma che cosa avete fatto?!

Quelli cosa potrebbero rispondere? Ha deciso Pino?

***

Naturalmente, se uno cerca all’Albo Pretorio, non si trova (almeno noi non abbiamo trovato) un francobollo di avviso recente, negli ultimi mesi, per chi fosse eventualmente interessato.

Pino, dunque,  avrebbe le carte in mano.

Quali carte?

Le manifestazioni di interesse di cui stiamo per dire – oggi – finalmente con maggiore dovizia di particolari.

Ma andiamo con ordine.

***

 

UN AFFARE DA SETTE MILIONI DI EURO

Intanto, i numeri che, come anticipato, sono impressionanti.

Si cedono circa 500 mila metri quadri di terreno.

Per 14 euro il metro quadro sono sette milioni di euro.

Un solo euro di rialzo d’asta il metro quadro sono 500 mila euro.

A botta.

***

Poi, i numeri.

Intanto, quelli certi, che ci sarebbero da subito.

Ci sono due aziende italiane, l’una attiva nel settore automotive, l’altra in quello della lavanderia, che dicono qualcosa come: noi verremmo a Vercelli.

Non vi prendiamo tutta l’area, ma qualcosa tra i 150 mila ed i 200 mila metri quadri.

Quindi ne restano disponibili, per altre aziende, un domani, almeno 300 – 320 mila.

Occupiamo, tra le due aziende, circa 300 persone, con contratto di lavoro dell’industria.

A tempo pieno ed indeterminato, assunte direttamente da noi e non dalle Agenzie interinali.

***

Pare però che le due proposte delle aziende italiana non piacciano al Comune.

Che sembra innamorato dalla logistica e da più lontano viene e quindi da più intermediari si fa rappresentare meglio è.

Perché è ovvio che due Aziende industriali italiane non è che abbiano bisogno della badante per presentarsi in Comune e compilare i moduli da mandare a Pino.

Soprattutto, sono loro direttamente a pagare il terreno, costruirsi gli stabilimenti, mandarli avanti e quindi, euro più, euro meno, per un’azienda che ammortizza in 30 anni, non è che – di fronte all’imponenza del nuovo investimento – importi poi più di tanto.

E qui starebbe la loro sfortuna.

Perché è chiaro che se nel mezzo – al contrario – ci guadagna anche la propria fetta di bollito un’immobiliarista che sa tenere i rapporti con Tizio e Caio, c’è un passaggio in più e, ad ogni passaggio in più, c’è…lavoro per tutti.

***

Allora i Signori della Logistica francese del freddo e dei mobili direbbero: ma no, noi di posti di lavoro ne portiamo mille.

Bum.

Mille posti tutti insieme?

Non si sa.

Magari diranno mille in tre – dieci anni anche loro.

E, intanto, però, acquistando tutta l’area di 500 mila metri quadri, bloccano qualsiasi altra cosa vicino ad Amazon e di sicuro Amazon di questo non può che compiacersi.

***

I numeri riassunti poco sopra sono quelli in gioco.

UNA DOMANDA INQUIETANTE

La domanda inquietante, però, è un’altra: perché niente viene comunicato ai Consiglieri Comunali?

Una scelta di politica economica, che riguarda lo sviluppo della città per generazioni, può essere lasciata alla decisione – con chissà quali criteri, poi – di Pino Scaramozzino?

Chissà quali criteri – diciamo – perché è appena ovvio che quelli impiegati per la calata di Amazon ormai sono improponibili.

La storiella dei posti di lavoro in cambio di uno sconto sui terreni ormai è qualcosa che possono raccontare all’asilo.

***

E, ancora: ma siamo poi così sicuri che negli ultimi otto mesi di un’Amministrazione Comunale sia possibile consentire che si blocchino 500 mila metri quadri di terreno, che sono tutto quello che abbiamo per il futuro?

Perchè ormai è chiaro che l’area interessa e potrà interessare sempre di più in avvenire nuove Aziende, nuovi operatori economici.

Che ce li giochiamo così, alla vigilia delle elezioni, è una cosa che dovrebbe impensierire anche i sonnolenti Consiglieri Comunali.

Specie quelli che vorrebbero dire qualcosa per il 2019.

E non solo i Consiglieri Comunali, è una cosa che dovrebbe preoccupare e, soprattutto, occupare, un po’ tutti.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it