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03/05/2018 - Vercelli Città - Politica

CONSIGLIO COMUNALE, MANUELA NASO E SARA VINCI PRESIDENTE E VICE - L'Ufficio di Presidenza dell'Aula si tinge di rosa e punta alla qualità - Poi di nuovo in apnea: via libera ad altre vendite di terreni sottocosto a speculatori nell'Area Industriale

Non si può riformare tutto e subito



CONSIGLIO COMUNALE, MANUELA NASO E SARA VINCI PRESIDENTE E VICE - L'Ufficio di Presidenza dell'Aula si tinge di rosa e punta alla qualità - Poi di nuovo in apnea: via libera ad altre vendite di terreni sottocosto a speculatori nell'Area Industriale
Maura Forte, Sindaco di Vercelli e al suo fianco Manuela Naso, Presidente del Consiglio Comunale -

La cosa veramente grossa che capita nel Consiglio Comunale di oggi, 3 maggio 2018, Primo dell’Era dei Surrogati, passa quasi inosservata.

E’ la deliberazione che alle ore 20 viene adottata con il voto favorevole di 17 Consiglieri della maggioranza, il voto contrario di 11 dell’Opposizione e l’astensione di quattro, sempre dell’Opposizione.

Se anche avessero votato contro anche i 4 – i numeri sono numeri – la deliberazione sarebbe passata.

Di che si tratta?

Si ripete quello che – allora all’unanimità, perché in tanti non si resero ben conto dell’enormità della cosa – accadde già quando, a luglio 2016, il Consiglio allegro e fremente decise che si potesse vendere agli immobiliaristi di Amazon il terreno dell’area Pip, a Sud della Roggia Molinara, per un prezzo inferiore (circa 11 euro) a quanto il Comune l’aveva comprato (14 euro al metro quadro).

Ora – almeno – una cosa del genere è tutta a carico, in ordine alle responsabilità, a chi l’ha votata: 17 contro 15.

Nuovi entrati compresi.

Per ora si sa che – allora -  una società immobiliare, che non c’entra niente con Amazon, acquistò il terreno.

E questo acquisto ha pesato sui cittadini vercellesi per una somma che è facile calcolare (la minusvalenza di 3 euro per i 250 mila metri quadri circa).

Il motivo di questo “salasso” a carico della città è una mera ipotesi: arriveranno almeno (ahi, di nuovo l’avverbio del numero legale: almeno un terzo) tot posti di lavoro.

Quanti posti di lavoro a tempo indeterminato ci siano ad Amazon per ora non lo sa nessuno dei Consiglieri Comunali che quella deliberazione votò.

E non lo sa – immaginiamo – nemmeno nessuno di chi oggi, in questa maggioranza, ha rinnovato la assai arrischiata iniziativa.

Che – probabilmente – sarà stata attesa da qualche azienda per installarsi qui.

Incominciando a guadagnare sin da subito: perché il primo guadagno – insegnavano i vecchi – si fa spendendo meno.

***

Se la deliberazione è stata proposta - è lecito immaginare - avrà il parere favorevole del Ragioniere Capo, Silvano Ardizzone.

Cui – è assai probabile – qualcuno chiederà in virtù di quali principi contabili sia possibile assicurare il parere tecnico favorevole ad una vendita sottocosto (oggi) in cambio di qualcosa (un domani: con quali garanzie, possibilità di controllo effettivo dell'organico reale del personale e via di questo passo).

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Per il resto, come era ampiamente prevedibile, la maggioranza infine ha dovuto ritirare la candidatura alla Presidenza del Consiglio Comunale di Emanuele Caradonna.

Dopo alcuni siparietti deprimenti, a pomeriggio inoltrato, si entra nel vivo della votazione.

Ma prima un flash sui numeri.

Oggi – a surroghe avvenute – la maggioranza potrebbe essere al completo (diciotto compreso il Sindaco) senonchè il Consigliere Rosaria ( per tutti Sara ) Vinci (Pd) non sta bene.

La malattia non è diplomatica (e approfittiamo dell’occasione per rendere gli auguri di pronta guarigione) ed è tale da costituire impedimento giustificato alla partecipazione ai lavori in Aula.

Sicchè la maggioranza parte con uno di meno: 17 Consiglieri.

Che potrebbero bastare (in terza votazione) per fare eleggere “di forza” il Caradonna.

Ma subito arrivano i primi segnali di disagio dalla maggioranza stessa: invece di 17, alla prima votazione, a Caradonna arrivano solo 13 voti.

Ci sono ben 4 Consiglieri di maggioranza che prendono le distanze.

Uno di questi, quello di Norberto Greppi, è in qualche modo prevedibile.

Non appena la new entry, dirigente di Mdp, si siede sullo scranno, infatti, legge una vera e propria catilinaria (domani sarà on line il filmato) che in sostanza dice: sarebbe meglio che si fosse andati tutti a casa due mesi fa.

E quindi, è ovvio che da lui la maggioranza non si dovrà aspettare molto, in termini di sostegno.

Riassumendo: a Caradonna dovrebbero arrivare in teoria 18 voti.

Ma, mancando Vinci, 17.

Considerando l’opposizione strutturale di Greppi, comunque non meno di 16.

Invece cosa accade?

Che a Caradonna vanno, alla prima votazione 13 voti ed alla seconda 14.

Non è difficile trarre le conclusioni e così, quando Massimo Materi, a nome dell’Opposizione, chiede una breve pausa per raccogliere le idee, ne approfittano anche dalla maggioranza.

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Al rientro è lo stesso Caradonna ad annunciare il passo indietro.

Nei prossimi giorni, magari già domani, ne farà due in avanti, entrando in Giunta.

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Ma per ora il Consiglio si riprende la propria autonomia e dice chiaro e tondo che preferisce Manuela Naso  a rappresentare la massima istanza politica cittadina.

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Il voto è conseguente: dopo la votazione di bandiera in cui la minoranza sostiene Michelangelo Catricalà, alla giovane Professoressa arrivano i 17 voti necessari.

Manuela Naso è una delle (fortunatamente, non così rare) dimostrazioni chiare che ci sono giovani i quali stanno benissimo nelle stanze dei bottoni.

Che a loro devono essere aperte con discernimento, ma senza timori.

La Prof. È subito a proprio agio nella parte, conducendo anche i lavori di questa non facile seduta con garbata fermezza e – non guasta – parlando anche, pur nella concitazione di certi momenti, con una padronanza assolutamente rara della lingua italiana.

Vice Presidente è poi eletta Sara Vinci.

La reazione della maggioranza al siluramento di Caradonna ha impedito che si perfezionasse l’accordo già nell'aria e oltre, per la nomina di un rappresentante dell’Opposizione alla Vice Presidenza, così come era stato nei quattro anni precedenti.

In tal caso dai banchi della minoranza la proposta era stata, appunto, per Enrico De Maria.

Una caduta di stile da parte di un partito ormai al lumicino, il Pd, ma che, nel complesso, non inficia il risultato più importante: anche la nomina della Signora Vinci non mancherà di essere apprezzata dalla città.

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( Ci scusiamo per l’informazione errata pubblicata per pochi secondi sul Portale: il servizio di diretta streaming oggi ha funzionato con molte lacune e una delle interruzioni si è verificata proprio mentre era in corso lo spoglio. Così, solo per un istante e solo per VercelliOggi.it, De Maria è stato Vice Presidente. Peccato, un'occasione persa per la città ).

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Se davvero si voleva un segnale di “ripartenza” assistito da scelte coerenti in ordine agli Organigrammi, alla levatura ed idoneità del Personale politico, questo segnale c’è stato e la città ne può prendere atto con legittima soddisfazione.

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Numeri alla mano, per il bilancio (articolo in altra parte della pagina) non si annunciano sorprese.

Ci sono tutti: tutti i 15 dell’Opposizione (escono al momento del voto i tre di VercelliAmica, per protesta sull'accordo "rimangiato" per la nomina di De Maria).

Che però, come è naturale che sia, sono solo 15 e non 18 (oggi 17), come invece è ovvio che sia per la maggioranza.

 

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