VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
sabato 23 gennaio 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




19/03/2018 - Vercelli Città - Politica

CONSIGLIO COMUNALE, SI CAMBIANO LE REGOLE DEL GIOCO - Ma prima dicevano tutto il contrario: ascoltiamo Michele Gaietta e Fausto Pavia in video

I giochi ormai sono fatti ed è assai improbabile che la maggioranza riesca a concupire qualche “traditore” che accetti di essere il 14.mo Consigliere




CONSIGLIO COMUNALE, SI CAMBIANO LE REGOLE DEL GIOCO - Ma prima dicevano tutto il contrario: ascoltiamo Michele Gaietta e Fausto Pavia in video

Il video: cosa dicevano Michele Gaietta e Fausto Pavia sul numero legale a 14 l’8 settembre 2016 – Come faranno ora a dire il contrario?

Vai al link:


 

Ricevute dal Prefetto di Vercelli, Michele Tortora,  questa mattina, le Opposizioni in Consiglio Comunale si preparano a dare battaglia nel Consiglio Comunale di dopodomani, mercoledì 21 marzo, primo giorno di Primavera.

I giochi ormai sono fatti ed è assai improbabile che la maggioranza riesca a concupire qualche “traditore” che accetti di essere il 14.mo Consigliere per aprire i lavori anche senza ricorrere all’ormai notissimo “parere Perrotta”, dal nome del Prefetto Carmen Perrotta, Dirigente del Ministero dell’Interno che ha vergato due paginette capaci di riaccendere la speranza della Giunta di Maura Forte.

Ma andiamo con ordine.

***

Come risaputo ormai alla noia, il numero legale per rendere valide le sedute consiliari del Consiglio Comunale di Vercelli in seconda convocazione è sempre stato di 14.

Sicchè dopodomani non ci sarebbero i numeri per aprire i lavori e quindi procedere alla surroga (sostituzione facendo subentrare i primi esclusi delle rispettive liste presentate nel 2014) dei quattro Consiglieri, tutti della maggioranza, che si sono dimessi nelle scorse settimane per dire con ancora maggiore forza simbolica che per loro questa Amministrazione è finita.

***

Ricordiamo chi sono, mettendo vicino ad ognuno il “surrogando”, cioè chi sarà chiamato a sostituirlo.

Maria Pia Massa   voti   169 , le succederebbe  Massimo Bignardi,   voti   53

Giorgio Comella   voti      21  con Carlo Truffa,  voti     7 

Giordano Tosi      voti   138  con Francesca Tini Brunozzi,   voti     55

Donatella Capra  voti   201  con Walter Manzini,  voti     54

Totale    voti personali di preferenza degli uscenti  529    - Totale   voti dei surrogandi  169

***

La questione è tecnica, ma la sintesi è possibile.

Perché qualcuno – oggi - può sostenere che in realtà il numero Legale sia di 11 invece che di 14 Consiglieri?

Perché nel frattempo (da quando furono redatti Statuto e Regolamento Comunali e poi la Legge nazionale di riforma) i Consiglieri Comunali sono diminuiti da 40 a 32.

Quindi “un terzo” di 32 non è più 14, ma 11.

Senonchè proprio il Segretario Generale Fausto Pavia, seguito pedissequamente dal Presidente del Consiglio Comunale Michele Gaietta (e dall’intera Giunta) ha invece sempre sostenuto che non sarebbe stato possibile semplicemente prendere atto di questo variato coefficiente, ma che, per l’adeguamento al ribasso, sarebbe stato necessario deliberare da parte del Consiglio medesimo.

E così hanno bloccato, dal 2015 ad oggi, ogni seduta consiliare che non vedesse presenti almeno 14 Consiglieri.

L’extra omnes è stato deciso in parecchie occasioni: con costi enormi, democrazia e prerogative amministrative dei Consiglieri vulnerate, danni patiti dall’Amministrazione per i ritardi causati dai rinvii.

Senza contare l’incredibile danno politico patito dalla Giunta nel suo complesso, esposta ai cambi di umore e talvolta alle studiate tattiche per una “politica della sedia vuota” volte a fare appositamente mancare il numero.

Insomma, l’esercizio di un potere condizionatorio che non ci sarebbe mai stato, se per aprire le riunioni fossero bastati 11 Consiglieri.

Ma – si diceva – il Segretario non sbaglia mai e quindi bisogna rassegnarsi.

***

Con sufficienza, poi – lo ascoltiamo nell’audiovideo, tratto dalla seduta in streaming dell’ 8 settembre 2016 – il futuro Segretario Politico cittadino del Pd sosteneva che la maggioranza non fosse particolarmente interessata alla riduzione ad 11.

A ruota, Fausto Pavia argomentava sulle ragioni per cui non si dovesse procedere alla riduzione, se non con apposita deliberazione.

Che fu proprio proposta quell’8 settembre, ma fu respinta.

Sicchè il numero legale di 14 non è solo frutto di una “dimenticanza” da prima che variasse la Legge, ma è una scelta consapevole dell’Aula.

***

La sfida è tutta qui.

Per tre anni sono andati avanti accartocciati attorno al “teorema Pavia” ed ora che, invece, la maggioranza ha tutto l’interesse ad aprire i lavori ad 11, ecco che arriva provvidenziale un ulteriore (ce ne sono già due di segno contrario) parere della Dirigente Perrotta che riaccende le speranze di sfangarla.

Procedendo alle surroghe, infatti, la Giunta si farebbe fuori i 4 dissidenti in un colpo solo, assumendo come sostituti pacifici  e disciplinati loro sostituti.

La maggioranza, in tal modo, passerebbe i dieci – dodici Consigli che ancora restano prima delle elezioni del 2019 nella speranza di vivere tutti felici e contenti.

***

Speranza, invero, assai fallace, perché le cose non possono finire così a tarallucci e vino.

Qualcuno ha sbagliato ieri, oppure qualcuno sbaglia oggi.

Se fosse plausibile la tesi di Pavia del 2016, oggi non si dovrebbe procedere se non con gli “almeno” 14 presenti.

Chi se ne dovesse assumere la possibilità, sarebbe assai probabilmente chiamato a risponderne.

E non solo per il più che prevedibile ricorso al Tar, già in canna.

Se invece Pavia ha avuto torto per tre anni nel corso dei quali in Comune, proprio per questo (sbagliato) numero legale se ne sono viste di tutte, lui e Gaietta sarebbero chiamati a rispondere di ciò che hanno imposto all’Aula.

A partire – come si diceva – dall’avere impedito in più occasioni che i Consiglieri potessero radunarsi e validamente deliberare anche su importanti questioni.

***

Mercoledì, dunque, che potrebbe accadere?

Che accadrà?

Vediamo prima lo scenario politico.

***

Certo per la maggioranza sarebbe preferibile non arrivare ad avvalersi del parere, e vedersi così obbligata a forzare (con tutti i rischi soprattutto legali conseguenti) con l’apertura a 13.

Meglio sarebbe se in Aula entrasse un 14.mo Consigliere, transfuga o traditore dell’Opposizione.

Ma il traditore per ora non si trova.

***

E’ invece accusato un po’ più che a mezza bocca di intelligenza (scontiamo la povertà di vocabolario) con il nemico Stefano Pasquino, prima di Forza Italia, poi di VercelliAmica, ora seguace di Fitto.

Ha fatto sapere che il 21 sarebbe stato all’Estero e, naturalmente, la maggioranza ha convocato il Consiglio proprio il 21.

In anticipo rispetto agli obblighi di Legge.

Perche in anticipo?

Presto detto: Donatella Capra ha protocollato le dimissioni lo scorso 12 marzo.

La Legge impone (in modo non perentorio ma ordinatorio, quindi si può sforare di poco) di convocare i Consiglieri per la sostituzione dei dimissionari entro 10 giorni.

Che sarebbero scaduto il 23 marzo per la prima convocazione.

Poi si sarebbe andati alla seconda, di lì a uno o due giorni.

E’ chiaro, invece, che venendo a conoscere in anticipo di un’assenza nel campo di Agramante, sono stati agili e scaltri ad approfittarne.

***

Ma al momento queste sembrano le uniche criticità tra le Opposizioni.

***

Sui banchi della maggioranza, invece, ci si prepara a cambiare le regole del gioco mentre la partita si è iniziata.

Una partita che dura da quattro anni.

E si renderebbero (renderanno) lecito un simile comportamento confortati solo dal “parere” di un dirigente ministeriale, non certo in virtù di una decisione giurisprudenziale, da parte di Tribunali Amministrativi o del Consiglio di Stato (che, anzi, sono di segno opposto).

Guarda anche il parere al link:


***

Naturalmente, se così dovesse avvenire, non mancherà chi ricorrerà alla Giustizia Amministrativa, i cui tempi però sono lunghi.

Quindi dal punto di vista dei fatti che sarebbe possibile mettere a segno, il colpo funzionerebbe.

La maggioranza tornerebbe a 18 Consiglieri e quindi potrebbero davvero, renzianamente andare avanti allegri e frementi.

E, se così finisse, bisognerebbe riconoscere che, tutto sommato, dal punto di vista di chi vuole prima di tutto conservarsi il posto, anche l’acquisto – il 26 giugno scorso – del transfuga grillino Adriano Brusco si sarebbe rivelato un buon affare.

***

Perché il giudizio (ammesso che qualcuno possa arrogarsi il diritto di darne) su ciò che è valido e ciò che non è valido, ammissibile, in politica, è necessariamente un giudizio che deve badare prima di tutto ai risultati.

Operazione Brusco?

Oggi assicura un Consigliere in più.

Numero Legale a 11 rimangiandosi ciò che si è sostenuto per 4 anni?

Se serve per tirare a campare va bene; la foglia di fico del resto c’è pure, con il Parere Perrotta.

***

Sin qui la fotografia che si tenterà di consegnare alla storia amministrativa di Vercelli dopodomani.

Il fine, del resto, giustifica i mezzi.

E se ci saranno ricorsi, se ne aspetterà l’esito.

Ma intanto si resterà al potere, ad occupare le stanze di Palazzo Civico.

***

Ciò che accadrebbe dopo, come detto, non sarebbe altrettanto pacifico, ma questa è un’altra storia e ognuno compie scelte libere e consapevoli.

 

 

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it