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24/11/2017 - Vercelli Città - Politica

CONSIGLIO COMUNALE, PASSA CON 19 VOTI CONTRO 9 ASTENUTI, LA MOZIONE CHE CENSURA ATENA – D’ora in poi, ogni trattativa tra Comune e Iren dovrà essere verificata dalle commissioni consiliari

La mozione è un duro atto di accusa  alle condotte di Atena, ma soprattutto vincola in modo rigido la Giunta e il Sindaco a non fare più un passo nelle trattative tra Comune e Iren senza coinvolgere il Consiglio comunale



CONSIGLIO COMUNALE, PASSA CON 19 VOTI CONTRO 9 ASTENUTI, LA MOZIONE CHE CENSURA ATENA – D’ora in poi, ogni trattativa tra Comune e Iren dovrà essere verificata dalle commissioni consiliari

Passa con 19 voti a favore e 9 astenuti la mozione “anti-Atena” presentata dalle opposizioni e poi integrata da emendamenti (in questo caso solo aggiunte al testo) apportati da molti esponenti della maggioranza.

Vedi anche http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=76268   

Ma andiamo con ordine.

Si è così formato uno schieramento ampiamente maggioritario in Consiglio che non è per niente soddisfatto di come sta lavorando Atena e, più ancora, dello stato dei rapporti tra Comune e Iren e, se possibile ancor di più, delle promesse non mantenute in ordine a investimenti e posti di lavoro sul territorio che erano state “valore aggiunto” che ha convinto molti allora dubbiosi a votare, il 17 dicembre 2015, la cessione della maggioranza di Atena a Iren.

La mozione che è passata (astenuto tutto il PD, assente tutto il gruppo di Cambia Vercelli) con i voti di: Lega Nord, Forza Italia, Siamo Vercelli, Vercelli Amica, Movimento 5 Stelle, Sinistra e Voce Libera, Gruppo Misto, è un duro atto di accusa  alle condotte di Atena, ma soprattutto vincola in modo rigido la Giunta e il Sindaco a non fare più un passo – nemmeno uno – nelle trattative tra Comune e Iren senza coinvolgere il Consiglio comunale.

Certo , non tutta l’Aula, va portando ogni argomento in modo trasparente, senza riunioncelle riservate, alla discussione solare nella sede naturale dal punto di vista istituzionale, che sono la Prima e la Quinta Commissioni Consiliari.

La Prima è quella competente per Bilancio e Partecipate e la Quinta competente per l’Ambiente.

Significa che, a partire da quale modello di raccolta differenziata porta a porta, con quali costi, con quale organizzazione del servizio, si vorrà realizzare a Vercelli, la questione (una delle più importanti e radicalmente qualificanti o non qualificanti per i prossimi mesi) non potrà essere, se questa fosse stata la volontà di qualcuno, rimessa alle frequenti comparsate di Massimo Trecate in Comune.

Ci dovranno essere progetti meditati e chiari, un piano dei costi e dei conti attendibile, sottoposti alla discussione delle commissioni consiliari.

* * *

Altro punto essenziale della mozione approvata è che non saranno più tollerate inadempienze contrattuali da parte di Atena in ordine alle quali, invece, soprattutto per quanto riguarda la attuale modalità di raccolta dei rifiuti, si dovrà verificare l’esatto e puntuale adempimento di ogni aspetto del contratto già ora vigente e, in caso di inadempienze asseverate, procedere a comminare le giuste sanzioni.

Il concetto è stato richiamato efficacemente da vari interventi, anch’essi  bipartisan, da Alessandro Stecco, a Massimo Materi, a Michelangelo Catricalà a Paolo Campominosi i quali tutti hanno sottolineato come, prima di pensare e passare a cose più difficili, come è appunto la raccolta differenziata porta a porta, Atena dovrà dimostrare di sapere svolgere correttamente il servizio così come oggi è articolato secondo una chiara previsione contrattuale.

* * *

Il testo degli emendamenti è posto a fondo pagina.

* * *

Nella precedente parte della discussione i Dirigenti di Atena, in particolare l’Amministratore Delegato Fabrizio Tucci e d il Presidente Sandro Baraggioli, avevano tentato di affastellare qualche debole ragione per cui il piano industriale votato dal Consiglio a dicembre 2015, sia sostanzialmente rimasto lettera morta.

Per esempio: non si è proceduto alla metanizzazione del parco auto perché non sapevamo che i distributori di gas dovessero accompagnarsi a quelli di combustili ordinari.

Per esempio: non abbiamo fatto il teleriscaldamento perché la Regione non sta decidendo.

E così via tentando di mettere insieme scuse nelle intenzioni corroborate da qualche dignità per dire che, in fondo, in due anni si è solo contrattualizzata l’illuminazione a led, che per altro il Comune sta pagandosi da sé, e niente altro.

Baraggioli e Tucci crollano poi sotto le vere e proprie mazzate di Bobo Zanoni di Siamo Vercelli, il quale contesta che le 89 assunzioni di personale promesse nel 2015, secondo le stesse ammissioni dei dirigenti di Atena, non porteranno a un saldo positivo di nuova occupazione, ma andranno sostanzialmente a compensare il turn-over e quindi non ci saranno – se tutto andrà bene - 89 posti di lavori in più.

Puntuale come sempre Maria Pia Massa che osserva: “queste modifiche del piano industriale che noi consiglieri votammo nel 2015 chi le ha concordate a nome del Comune di Vercelli?”

Domanda retorica perché sicuramente saranno state concordate in qualche riunioncella senza nemmeno porsi il problema di informare i consiglieri comunali, almeno quei consiglieri che nel 2015 avevano “messo la faccia” votando a favore di una proposta poi rivelatasi completamente sballata.

Proposta che – questo è sicuro – se fosse ripresentata oggi sarebbe rispedita con sdegno al mittente.

Tanti sono pentiti di quel passo che oggi non farebbero più.

Ma indietro non si può tornare e così – pone con forza e precisione gli argomenti il problema Campominosi  - non resta che superare, “in avanti” l’impasse vendendo anche il restante 40% di azioni e recuperando al patrimonio comunale una liquidità di 50 e più milioni di euro che sarebbero il nostro tesoretto. E  che invece ora sono gestiti dai manager catapultati qui da Iren rispetto ai quali – come si è ben capito anche oggi – la Giunta non conta nulla .

Ed anche questo il Consiglio comunale odierno ha voluto dire con fermezza: se in Iren qualcuno si fosse illuso di avere, oltre al 60% delle azioni di Atena, anche il 60% del Comune di Vercelli, farà bene a ricredersi.

Magari incominciando a pagare tuta l’azienda già controllata, avendone pagata solo una parte.

Ancora una volta, la discussione di oggi in Consiglio Comunale si è sviluppata anche nei momenti più critici con grande civiltà e maturità, senza che mai i toni siano trascesi, anche quando il dibattito si è fatto più appassionato.

Un confronto che è bello segnalare anche per questo perché oggi, se una scolaresca avesse assistito ali lavori consiliari, avrebbe riportato una immagine bella ed edificante  di come può lavorare un Consiglio Comunale.


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